vendo tutto

On the road 1 Commento »

  a settembre due giorni di freddo, l’anno scorso. ancora immaginavo un futuro ben preciso.

aria profumata, biodiversità, pace. forse devo spostarmi un po’ più a sud, lontana dalla storia originaria. troppi ostacoli.

vediamo che succede.

vendo tutto.

terreno con sorgente, pinnetta, oliveto boschetto e parte seminativo. vendo anche casa, che si trova in paese. tutto in blocco se possibile.

 

piano piano forte forte

On the road, Viaggi Commenti disabilitati

  piano piano gente. la casa è quasi pronta. a pasqua il primo gruppo ospite.io    arrivo prima per completare l’opera e dare una bella pulita.

a presto le foto.

il progetto prende forma. ma prima la casa il punto di partenza, la stazione da cui muoversi.

a prestoooooooooooo

santa caterina

On the road 1 Commento »

DSCF2248

bivacco a canigherbu zona tuvu rundine

Argomenti vari, On the road  Tagged , , , 2 Commenti »

 

 

 

 

 

 

 

http://bioosservatorio.altervista.org

da questa casetta di pietra, ultracentenaria, costruita a secco, ho potuto osservare alcuni uccelli che ho elencato in queste pagine.  il posto è Canigherbu, sulla riva del rio abba lughida nell’omonima vallata, tra alte rupi boschi di leccio e olivi secolari. ABBALUGHIDA significa acqua limpida, anche se questa estate ho trovato incastrato tra i sassi un flacone di tinta per capelli. bisogna essere proprio dei maiali, senza offesa per i maiali che non si tingono i capelli.

oltre ad essere un osservatorio di eccezione, potrebbe essere anche una bella area di sosta,

PROGETTO

Si arriva anche con una panda, se bisogna prendere cose pesanti, come legna da ardere; ma è meglio andarci a piedi se l’intento è conoscere e assaporare la bella natura del posto: boschi, acque, uccelli, frutti e fiori.

abbiamo iniziato a ripristinare l’oliveto.

il passo contemporaneo/successivo è “l’adozione degli alberi da frutto” nell’area lungo il rio. Questa è stata un orto rigoglioso e bello da guardare. con una grande varietà di erbe selvatiche che non ci sono più, perche se le pappano le pecore al pascolo.

ho iniziato con la liberazione del limone, imprigionato dai rovi e circondato dalle canne, che si stanno prendendo un sacco di spazio. successivamente ho riportato alla luce il muretto a secco che delimita un vecchio confine, e che pare utile mantenere per delimitare l’area del futuro orto e frutteto. Lungo il torrente, ma anche in altre parti del terreno ci sono degli alberi da frutta ed erbe commestibili.

all’entrata troviamo i topinambur, squisiti tuberi dal sapore patato/carciofesco. subito dopo un maestoso noce. il povero albero è completamente coperto da rampicanti e rovi.

inizierei a pulirlo intorno, staccando le piante rampicanti dal terreno, in modo che muoiano e togliendo i robi. Non bisogna assolutamente staccare i rami dell’edera attaccati al tronco; questa operazione potrebbe uccidere l’albero. Dopo, liberarlo intorno di un paio di metri, tagliando l’erba.

in successione, troviamo peri, meli, melograni, fichi. ai margini del canneto orchidee, in fondo il limone, e tornando indietro dal lato opposto al lungo fiume, due castagni, un boschetto di lecci e sughere, un albero maestoso di cachi. Tanti tantissimi rovi pieni di more.

intorno alla casetta, troviamo un nocciolo, dei ciliegi un noce e dei prugnoli a ridosso di una roccia., oltre agli olivi. nel bel mezzo vicino al boschetto, susini, altri ciliegi e credo proprio che ci sia un corbezzolo. tutto il resto è nascosto dai rovi.

La casetta non è abitabile. di fronte all’entrata troneggia un grande tavolo adatto a momenti conviviali.

lo spazio diventerà ideale per soste e rifocillarsi dal caldo.

 

punta foghe

On the road, turismo-sostenibile  Tagged , , 6 Commenti »

Tra Cuglieri e Tresnurages c’è Punta Foghe, dove sfocia su riu mannu.

(f0t0 che ho scattato dall’alto della falesia)

Ci si arriva entrando a Tresnuraghes. Allo slargo dentro il paese ci troviamo a poter prendere tre direzioni.

una è la strada che continua verso nord, sulla sinistra è indicato Porto Alabe, il rione marittimo delpaese e un po’ prima, una strada parallela a quella che stiamo percorrendo,ci riporta verso sud, e indica San Marco. Quella è la strada giusta. si percorre la sterrata fino in fondo fino a raggiungere la torre che sovrasta la falesia. Da lì un sentiero che sisnoda a zg zag nellamacchia, ci conduce fino a dove le acque dolci de su riu mannu e quelle salate del mare, si miscelano in una ricca varietà di pesci.

La falesia continua verso sud fino a cuglieri e quello che si può ammirare nel percorso lascia senza fiato. come corona niedda e altri scogli.

 ancora una foto. nella passeggiata tra gli scogli abbiamo trovatoun saccodilumache marine, e ne abbiamofatto un risotto. al ritorno, un cormorano

                                   


arte_misia@msn.com

 

Pecora lessa e stelle cadenti

Argomenti vari, On the road  Tagged , , , 21 Commenti »

PECORA LESSA LA RICETTA

io la faccio così.

si riempie il pentolone d’acqua e si immerge a pezzi grossolani la carne di pecora. si fa bollire un bel po’ fino a quando, al controllo la carne non è pi rosa all’interno. si spegne e si fa raffreddare in modo che il grasso si rapprenda, per essere successivamente eliminato. diciamo che questa operazione si esegue la mattina dopo.

a quel punto si sbucciano le patate e le cipolle, e si immergono nel brodo. si accende e continua la cottura. è veramente buona.

In Sardegna la maggior parte della gente è carnivora, ma esistono delle zuppe tutte vegetali, che sono la fine del mondo.

——————————————–

Nella notte di S.Lorenzo, al chiosco di Bastiano, sulla spiaggia di Is Arenas, c’è movimento.
In molti ci troviamo lì, a passare la notte e a contare le stelle cadenti.
Si parte di casa nel tardo pomeriggio, intorno alle sei, con i sacchi a pelo, con amici, figli e nipoti.
Per sos pizzinnos, è un gran divertimento, ma anche noi grandi, non ci lamentiamo.
Si avvicina il buio senza luna, e si accendono le gare.
In realtà, quella notte di magia, che vorremmo avverasse tutti i desideri, dura una settimana, e con la luna nera èmeglio.
Fino a qualche anno fa, si potevano accendere dei fuochi sulla spiaggia, ma è molto pericoloso, per la macchia mediterranea che circonda fitta e rigogliosa quel tratto di mare, e per la pineta, abitata dal  picchio, anche tartarughe e altri piccoli animali.
Basta che tiri un po’ di vento, e le scintille, nella passione di un tango, riducono tutto in cenere.
A Is Arenas, quando tira vento, tira vento, essendo uno dei tratti di costa più aperti della zona.
Dopo una giornata passata a Santu Larentu, in su monte, a bere (inu onu ) e a mangiare Pecora, lessata, al sugo e in altri modi,
la brezza marina non stona. Anzi rigenera.
L’usanza è, per quel giorno, che i pastori vanno sul monte, dove c’è solo una chiesetta, e cucinano la pecora. Chi vuole, all’ora di pranzo, si unisce alla compagnia, ognuno porta qualcosa, ma si può andare anche a mani vuote.
Tutto il mondo è invitato, e se arriva puntuale, tutto il mondo trova posto, fin quando c’è da mangiare e da bere.
Molti uomini, rimangono fino a tardi, bevono e si raccontano le storie.
Noi e altri, ce ne andiamo prima, perchè nonostante le tettoie ombreggianti, il caldo si fa sentire, e poi ci aspetta la notte delle stelle cadenti, senza fuochi, ma al chiosco si sta bene lo stesso.
E Bastiano è un tipo ospitale. E le sue feste sono memorabili.

 

La movida

On the road  Tagged 2 Commenti »


Cuglieri by night.
qiando soffia il phon, e si gronda di sudore stando fermi, e niente può darci tregua, nemmeno la mitica birra ichnusa con la gazzosa siete fuentes,
e nemmeno sdraiati sull’amaca sotto il fico, nè seduti perchè ci appiccichiamo alla sedia, e se la sedia è di plastica ce la portiamo appresso attaccata per tutto il paese, allora è giunto il momento di andare a Seminario. Nella zona alta, con la scelta di ben 4 bar e un chiosco. Vicino alla fontana de tiu memmere. Proprio sotto il bosco di lecci nel profumo di aria, quel profumo che..e allora seduti al chiosco a bere secchi d’acqua e a sottecchiare la “situescion”.
Quelli che stanno almare, quando soffia il phon, vengono tutti a Seminario.
Riferimenti: cuglieri by night

La miniera de S’ Ingurtosu

On the road  Tagged , 2 Commenti »


Circa dieci anni fa, andai a fare un giro nella zona del Sulcis. Un giro poco casuale, perchè mio padre era originario di quelle parti, e da giovanissimo lavorava in miniera.
Ho sempre avuto una grande passione per l’archeologia industriale. Un vecchio macchinario agricolo abbandonato, o un binario un tempo percorso dai vagoncini che portavano i minerali fino al mare, sono monumenti che raccontano del lavoro e dei sacrifici umani.
Del Sulcis conoscevo il mare, meravoglioso e sorprendente. Arbus, Piscinas,( corrugata da un albergo, proprio sulle dune a poca distanza dal mare), Nebida, Masua e il pan di zucchero, (dove questa estate è sprofondata la volta di una vecchia galleria, rilasciando sulla spiaggia un fiume di fango e detriti. Doveva essere un sito sicuro per lo stoccaggio delle famose scorie nucleari.) Gonnesa e Porto Paglia, la spiaggia De Mesu…
Da Gonnesa è partito il giro.
Tra le macchie di eucalipti, a questo punto quasi secolari, ecco le vecchie strutture abbandonate; il deposito degli esplosivi che si affaccia da un gruppo di eucaliptus sussurranti, una fossa sormontata da un grosso argano, nel cui fondo biancheggiavano le ossa dello scheletro di una pecora, l’entrata di una galleria chiusa da una palizzata di grossi legni.
Credo che in quel periodo non fosse ancora stato istituito il parco geo-minerario, e quelle strutture non erano altro che ruderi. Scattai un mucchio di foto. ( che non riusciremo mai a farvi vedere.) Mi innamorai perdutamente. Tornai ancora a completare la visita, questa volta partendo da Guspini, (dove c’è un grande e bel mercato).
Percorrendo le strade bianche, abbiamo attraversato i villaggi abbandonati dove avevano vissuto i minatori.
Tracce profonde della “transumanza” umana, spostata in pasoli più verdi che ormai verdi non sono più.
Monumenti al lavoro e alle lotte, alla storia vera.
Riferimenti: I pozzi de S’Ingurtosu

La ballata del mare salato

On the road  Tagged , , 2 Commenti »


.
Riferimenti: isola di escondida

cannuccia

On the road  Tagged 1 Commento »


.
Riferimenti: erbe


WordPress Theme & Icons by N.Design Studio. WPMU Theme pack by WPMU-DEV.
Entries RSS Comments RSS Accedi