Ho liberato il noce, quello all’entrata dell’ex orto, eliminando rovi e sradicando rampicanti.

ora si potrà SFRUTTARE come si deve, mangiandone i frutti.

Non è più protetto dalla barriera delle “erbacce” pungenti e invalicabili.

ADESSO CI SONO DELLE FITTE RETI INTORNO, E DI QUELLE SALDATE.

Addio dittatura vegetale e rigogliosa. nessun uccello mangerà più i tuoi germogli e le more dei rovi,

nessun roditore usufruirà delle noci. nessun cinghiale sgranocchierà quelle cadute a terra.

nessuna noce cadrà più a terra restituendone i minerali: E’ FINITA LA PACCHIA.

E’ arrivata la primavera, che a colpi di “cavana” ha portato la demokrazia in quell’angolo di mondo.

ora le noci LE MANGIO SOLO IO. SONO FORTE. MI SEMBRA QUASI D’ESSERE L’0NU.,