Questo liquore digestivo   tipicamente sardo  racchiude i profumi intensi della nostra Isola. Viene ancora fatto in molte case     Le ricette, dall’una all’altra, hanno qualche variante, e ognuno pensa che il suo sia migliore degli altri.    C’è chi preferisce farlo con l’acquavite, chi leggero, chi denso ect.   ma in linea di massima per avere un ottimo mirto bisogna rispettare il periodo del “bagno” e i dosaggi..

Intanto vanno raccolte le bacche, alla fine di dicembre, anche prima di Natale,quando si esce per procurarsi le frasche  di mirto per preparare i letti dove di adagiano gli arrosti.

In questo modo si fa un viaggio per due servizi; ma si possono raccogliere le bacche fino al mese di gennaio, tutto il mese.

Di solito, durante una bella escursione a piedi, ci si imbatte nella macchia di mirto e se ne raccoglie un po’, con le mani, ( non ha spine ) evitando di traumatizzare la pianta.

Non dobbiamo fare una produzione industriale, quindi solo un po’, un sacchetto e  poi a casa si pesa

Proviamo a farlo insieme?

INGREDIENTI

Bacche di mirto da riempire un contenitore di vetro da due litri

Rapporto: 650 Grammi di zucchero X 1 Litro di Acqua di fonte o minerale naturale X 1 Litro di essenza

Sciroppo: Zucchero: 650 Grammi X 1 litro di acqua

Alcool  puro a 90° 1 litro, ma meglio acquavite, e allora diminuisce la quantità di acqua e quindi di zucchero, ma non complichiamoci la vita:

quando si inizia ad avere dimestichezza col prodotto, perché ogni anno se ne fa un po’, allora si può sperimentare, usare diversi dolcificanti, magari a parte, e vedere che succede.

Pensavo di provare con il miele

PREPARAZIONE

 

1) – Per prima cosa procuratevi un grande contenitore in vetro con chiusura ermetica.

2) – Ripulire le bacche di mirto da foglie e rami lavare e asciugare (bacche mature, non secche)

3) – Riempire il contenitore di bacche di mirto, quasi fino all’orlo (meno  2 cm.)  senza pressarle.

4) – Versare l’alcool nel contenitore fino a sommergere tutte le bacche di mirto.

5) – Mettere il contenitore in un posto asciutto e buio e lasciare a macerare per 45/50 giorni.

6) – Verificare periodicamente il livello dell’alcool e aggiungerne se mancante.

7) – Dividere le bacche dall’essenza: scolare le bacche in un recipiente – mettere un colabrodo e rovesciare tutto il contenuto… L’essenza viene messa in una bottiglia di vetro e tenuta da parte -

8) – Pressare le bacche con un torchietto spremitutto in acciaio inox o con un torchio a leva, naturalmente se non l’avete, vi conviene comprarlo, non aspettatevi che qualcuno vi presti gli strumenti  per fare il mirto…, ma si possono anche stringere in un panno di cotone pulito e pressare a mano. in ogni caso non macinate le bacche di mirto (insomma come per fare il vino) in modo da estrarne l’essenza contenuta… aggiungere l’essenza ricavata dalle bacche all’altra già messa da parte…

9) – Colare tutta l’essenza con un panno di cotone… Verificare la quantità di essenza ricavata complessivamente, perchè da ciò dipenderà quanta acqua con zucchero bisognerà preparare.

(ipotizziamo (1) un litro di essenza):

10) – Mettere sul fuoco una pentola con (1) un litro di acqua

11) Aggiungere (ad acqua fredda) 650 grammi di zucchero avendo cura di mescolare bene anche durante la fase di ebollizione.

12) – Portare e lasciare in ebollizione, sempre mescolando, circa 10/12 minuti -  Spegnere il fuoco e lasciare raffreddare nello stesso contenitore.

13) -Prendere un bottiglione da due litri che sia ben lavato e asciutto… Versare l’essenza e lo sciroppo di acqua e zucchero fino a riempimento… Miscelare bene il tutto e conservare in luogo asciutto e buio per (15) quindici giorni circa, avendo cura di capovolgerlo ogni due o tre giorni affinché i sedimenti che si posano sul fondo si uniformino con i vari componenti.

(La gradazione finale del mirto sarà di circa 33/35° se lo volete più leggero, basterà aumentare il dosaggio dello sciroppo di acqua e zucchero… Ma non oltre il limite di (1,5) un litro e mezzo di sciroppo x litro di essenza di mirto, altrimenti   andate alla fonte de tiu memmere che butta acque poco calcaree, direi ottime.

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