Occorrente:

  • Acqua;  povera di Sali minerali. Ottima a questo scopo è l’acqua piovana o l’acqua ottenuta per evaporazione. Anche acqua distillata prodotta dai deumidificatori. L’acqua di rubinetto o di pozzo è un’acqua dura e  contiene sali minerali che impediscono l’azione detergente del sapone.

  • Cenere   ( le ceneri possono derivare da tutti i tipi di legni, purchè non trattati,  ma la cenere da legni duri produce una lisciva migliore). Non usare assolutamente ceneri provenienti da materiali come carta, stoffa o rifiuti vari. 

  • setaccio; per setacciare la cenere e separare la polvere dalle parti incombuste

  • Olio d’oliva

  • 50 grammi di amido

  • Due pentole

  • Un secchio

  • Un contenitore

  • Uno straccio bianco pulito

  • Odori a piacere (vaniglia, arancia, lavanda…)

  • un termometro da cucina

  • una bilancia

Procedimento: Il primo passo è creare la lisciva, la sostanza base di questo tipo di sapone. Prendi una pentola, metti dentro 1 kg di cenere e aggiungi poi 5 kg di acqua, mescolando bene ( le quantità possono essere cambiate liberamente, mantenendo   costante il rapporto 1/5 cenere/acqua). La miscela ottenuta va cotta a fuoco lento per due ore.

Terminate le due ore, bisogna filtrare la miscela: per farlo basta coprire il secchio con lo straccio e versarci sopra il contenuto della pentola, in modo che il liquido filtri all’interno del secchio e le impurità rimangano sullo straccio. A questo punto abbiamo ottenuto la lisciva, che è di per sé un ottimo detergente. ci si può pulire qualsiasi cosa, la casa, i sanitari, i pavimenti, la biancheria,  Attenzione, la lisciva brucia, e va maneggiata con cautela, magari con un paio di guanti anti acido e una protezione per gli occhi.

Per fare il sapone;

Travasa la lisciva nel recipiente, lasciandone però nel secchio circa mezzo litro. Nel secchio aggiungi al mezzo litro di lisciva i 50 grammi di amido, per ottenere la lisciva inamidata. Prendi una pentola e metti a scaldare 750 grammi di olio d’oliva, finché non arriva intorno ai 25°-30°. Versa lentamente nella pentola (sempre sul fuoco) la lisciva non inamidata mescolando per bene. Una volta messa tutta, mescola ancora per qualche minuto e aggiungi anche la lisciva inamidata, sempre mescolando.

In questo momento puoi aggiungere, se vuoi, qualche odore al sapone (essenze di lavanda o vaniglia ad esempio, oppure bucce di arancia). Una volta amalgamato, versa il sapone liquido caldo nel contenitore di prima e lascia stagionare per almeno due settimane. Il sapone può essere tagliato in scaglie al termine della stagionatura, con un semplice coltello, oppure mentre ancora liquido versato in apposite formine.

Ecco il tuo sapone fatto in casa, senza soda caustica!