PECORA LESSA LA RICETTA

io la faccio così.

si riempie il pentolone d’acqua e si immerge a pezzi grossolani la carne di pecora. si fa bollire un bel po’ fino a quando, al controllo la carne non è pi rosa all’interno. si spegne e si fa raffreddare in modo che il grasso si rapprenda, per essere successivamente eliminato. diciamo che questa operazione si esegue la mattina dopo.

a quel punto si sbucciano le patate e le cipolle, e si immergono nel brodo. si accende e continua la cottura. è veramente buona.

In Sardegna la maggior parte della gente è carnivora, ma esistono delle zuppe tutte vegetali, che sono la fine del mondo.

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Nella notte di S.Lorenzo, al chiosco di Bastiano, sulla spiaggia di Is Arenas, c’è movimento.
In molti ci troviamo lì, a passare la notte e a contare le stelle cadenti.
Si parte di casa nel tardo pomeriggio, intorno alle sei, con i sacchi a pelo, con amici, figli e nipoti.
Per sos pizzinnos, è un gran divertimento, ma anche noi grandi, non ci lamentiamo.
Si avvicina il buio senza luna, e si accendono le gare.
In realtà, quella notte di magia, che vorremmo avverasse tutti i desideri, dura una settimana, e con la luna nera èmeglio.
Fino a qualche anno fa, si potevano accendere dei fuochi sulla spiaggia, ma è molto pericoloso, per la macchia mediterranea che circonda fitta e rigogliosa quel tratto di mare, e per la pineta, abitata dal  picchio, anche tartarughe e altri piccoli animali.
Basta che tiri un po’ di vento, e le scintille, nella passione di un tango, riducono tutto in cenere.
A Is Arenas, quando tira vento, tira vento, essendo uno dei tratti di costa più aperti della zona.
Dopo una giornata passata a Santu Larentu, in su monte, a bere (inu onu ) e a mangiare Pecora, lessata, al sugo e in altri modi,
la brezza marina non stona. Anzi rigenera.
L’usanza è, per quel giorno, che i pastori vanno sul monte, dove c’è solo una chiesetta, e cucinano la pecora. Chi vuole, all’ora di pranzo, si unisce alla compagnia, ognuno porta qualcosa, ma si può andare anche a mani vuote.
Tutto il mondo è invitato, e se arriva puntuale, tutto il mondo trova posto, fin quando c’è da mangiare e da bere.
Molti uomini, rimangono fino a tardi, bevono e si raccontano le storie.
Noi e altri, ce ne andiamo prima, perchè nonostante le tettoie ombreggianti, il caldo si fa sentire, e poi ci aspetta la notte delle stelle cadenti, senza fuochi, ma al chiosco si sta bene lo stesso.
E Bastiano è un tipo ospitale. E le sue feste sono memorabili.