Foto di Marzia Panichi
Ci troviamo a cuglieri, in una zona con caratteristiche morfologiche montane a 500 metri di altezza, a dieci minuti di bus dal mare. Siamo sulla costa occidentale della Sardegna a mezz’ora di macchina da Oristano in direzione nord. Andiamo a vedere la fontana ‘e tiu memmere”.
Quello che si dice di questa fontana scavata in roccia basaltica, da dove sgorga un’acqua leggera e povera di sali minerali,fa parte della leggenda. C’è chi dice che berne un po’ fa diventare matti, ma parte di quest’acqua esce dai rubinetti delle abitazioni del paese e non si sono mai verificati episodi di follia collettiva. Quel che è certo, quando i bambini erano piccoli,nei pomeriggi estivi, dopo aver passato una mattinata al mare, venire a passeggiare qui ci faceva riprendere dal caldo e ci dissetava. E’ da qui che si può partire per una camminata alla scoperta delle acque e dei falchi. Questa zona è ricchissima d’acqua, come tutta la zona de su Montiferru, e piano piano andremo a scoprire tutte le sorgenti per immergerci in bagni tonici.

curiosità:

tiu memmere non è il vero nome della fonte. Credo che in paese quasi nessunolo sappia, tranne i più anziani, credo, e magari quelli del comune.

tant’è, che sulla segnaletica è segnata così. il “soprannome” della fonte deriva da un fatto ben preciso;

un bel po’ di decenni fa, le donne andavano a lavare i panni alla fonte, e li c’era sempre fisso a stazionare un omino un po strano, che aspettava l’arrivo delle lavamdaie, per fare il galletto. si fa quel che si può. appena arrivavano con le ceste dei panni, lui era pronto all’intrattenimento, raccontando cose che facevano ridere. per questo le donne, quando andavano a fare il bucato, dicevano: ajoh da tiu memmere.

buona bevuta