COME SI FA UN OLEOLITO

Un modo molto semplice per arricchire le potenzialità cosmetiche degli oli è quello di fare oleoliti: cioè mettere erbe o fiori a bagno nell’olio perché cedano le loro proprietà.
Si tratta per lo più di foglie, radici o fiori secchi, ma è possibile utilizzare anche erbe fresche purché  vengano lasciate al sole e quindi fatta evaporare l’acqua, durante il periodo di “digestione

LA SCELTA DELL’OLIO:

Per non rischiare di dover buttare tutto dopo poco tempo, è meglio scegliere gli oli più resistenti all’irrancidimento: oliva, riso, vinacciolo, per esempio, si rivelano ideali.
La scelta dell’olio va fatta anche in base all’uso che si desidera farne, sfruttando la sinergia fra le due sostanze per potenziarle: per esempio sommando l’azione lenitiva della calendula a quella dell’olio di oliva, si ottiene un ottimo dopo-sole.

CHE DROGA SI USA
La scelta della pianta (droga) è fondamentale per fare un buon oleolito.
Spesso si tende ad usare la pianta secca in by Browse to Save” href=”http://ilcalderonealchemico.blogspot.it/2011/09/proprieta-e-uso-degli-oleoliti.html#”>quanto si risolve il problema dell’acqua , presente naturalmente nelle piante fresche, che tende a dar problemi di conservazione dell’olio, facendolo irrancidire .
Ci sono casi però in cui è necessario usare piante fresche (vedi oleolito di Iperico, Melissa e Arnica)
Prima di usare una pianta è bene documentarsi, sia per conoscere le varie proprietà, sia per sapere se ci sono eventuali problemi di utilizzo a livello topico (es: l’olio di arnica non dovrebbe essere usato su pelli sensibili)
COME SI PREPARA
  Le dosi che troveremo consigliate su molti testi, riportano da gr. 250 a 500 gr circa di erbe secca o fresca, in 750- 900 ml circa di olio. L’esperienza consiglia soprattutto per gli oleoliti a freddo, di riempire un contenitore di vetro con tappo, (piccolo o grande a seconda delle esigenze personali d’uso di un oleolito finale), in 5 parti, la prima parte si riempie di erbe, poi si aggiunge fino alla quarta parte olio di oliva extravergine di almeno un anno dal raccolto, l’ultima parte si lascia vuota. Questa parte vuota, servirà per agitare le piante durante il loro periodo di infusione.
DIGESTIONE  ” A FREDDO”
Si producono con un procedimento molto lento.
Occorre lasciare il vaso con le erbe sminuzzate e l’olio a riposare per molte settimane alla luce del sole. La luce del sole induce la pianta a rilasciare i principi attivi nell’olio.
E’ il metodo ideale di infusione in olio per materiale di pianta fresca e per le parti più delicate come i fiori. (Ad esempio, l’erba di San Giovanni (iperico), la calendula ed il meliloto ).
L’olio d’oliva é particolarmente adatto per gli oleoliti a freddo e raramente irrancidisce.
L’intensità della luce del sole e la durata della macerazione influenzano la concentrazione dei
principi attivi. Per un’azione più decisa, aggiungete all’oleolito appena estratto una nuova quantità di erbe.
1. Mettere l’erba in un vaso di vetro trasparente e versare l’olio fino a coprirla del tutto.
2. chiudere il vaso e scuoterlo bene, una volta al giorno, possibilmente. Porlo in un luogo soleggiato per 2-6 settimane.
3. versare olio e miscela in un filtro di cotone, colare e spremere anche l’erba.
4. versare l’oleolito in bottiglie di vetro scuro, etichettare e chiudere.

La durata della maggiore by Browse to Save” href=”http://ilcalderonealchemico.blogspot.it/2011/09/proprieta-e-uso-degli-oleoliti.html#”>attività è generalmente da sei mesi ad un anno
(Gli oleoliti hanno attività medicinale e possono provocare effetti indesiderati a dosi o prescrizioni sbagliate)
DIGESTIONE  ”A CALORE” SOLARE
E’ un metodo più sbrigativo ma richiede un pò più di attenzione.
Nb: bisogna usare questo metodo se si decide di fare un Oleolito con pianta fresca.Non si devono usare oli termolabili.
  Si riempie il contenitore con droga e olio come sopraccitato, poi al posto di metterlo al buio lo si lascia al sole (di giorno) e al buio appena il sole va via dalla nostra postazione . In questo caso il recipiente deve essere almeno di vetro scuro o bisogna coprirlo con della stagnola, in modo che il sole non vada a contatto diretto con l’olio. Questo metodo richiede una  15ina di giorni , perchè attraverso il calore del sole l’estrazione dei principi vegetali avviene con maggior rapidità.
E’ più rischioso per la salute del nostro oleolito, in quanto il sole/calore velocizza il processo di ossidazione dell’ olio.
Se durante il procedimento avvertite che il vostro olio sta per irrancidire sospendete la macerazione e passate subito al filtraggio… Certo, non avrete estratto una grossa quantità di attivi , ma almeno quel poco che si è riuscito ad estrarre è salvo !
DIGESTIONE A BAGNOMARIA
Le erbe aromatiche come, ad esempio, zenzero, pepe e peperoncino, ad esempio, danno “oleoliti a caldo” efficaci per dolori reumatici o artritici migliorando il flusso sanguigno locale e rilassano la muscolatura. Altri oleoliti a caldo, preparati con foglie di erbe come la Consolida, aiutano la guarigione delle ferite. L’oleolito di Tasso barbasso si usa per le otiti e le otalgie.
1. mettete a scaldare a bagnomaria l’erba sminuzzata e l’olio e fare bollire piano da 1 a 3 ore, a secondo della pianta.
2. togliere dal fuoco e lasciare raffreddare
3. rovesciare l’olio attraverso un sacchetto di cotone in un imbuto, spremendo lentamente ma energicamente le erbe, per far fuoriuscire tutto il liquido
4. versare l’oleolito in bottiglie sterili di vetro scuro, tappate ermeticamente ed etichettate. Per le quantità e le dosi, generalmente, come scritto sopra, si usano dai 250 gr ai 500 gr di erba fresca o secca in circa 750 – 900 ml circa di olio .
FILTRAGGIO
Una volta finita la digestione (qualunque essa sia) si passa a filtrare il nostro preparato.
Ci sono 2 filtraggi :
– Prendere un altro vasetto pulito e far colare l’ olio. Se cade qualche residuo o altro, non temete…
Una volta finito prendere la pianta e prima di buttarla, pestarla  bene , con molta forza per cercare di far uscire più olio possibile ( quello sarà l’ olio migliore, perchè è stato assorbito dalla pianta).
Una volta versato tutto, chiudo bene il mio nuovo vasetto e tengo a riposo per 1 o 2 giorni …
Poi passo al secondo filtraggio.
– Prendere il vasetto e filtrarlo nuovamente ma questa volta con un filtro da caffè o un panno pulito .
Qualunque eventuale deposito va filtrato con attenzione , cercando di non farlo passare !
Il vostro oleolito è pronto.
CONSERVANTI
 
-Rametto di Rosmarino : utile per la conservazione dell’ Oleolito. L’ unico problema è che rilascia l’ aroma , compromettendo il profumo del nostro Oleolito.
Con o senza conservante è difficile stimare quantitativamente quanto possa durare un oleolito.
In media se conservato e/o fatto bene può durare anche un bel paio d’anni.
Un metodo semplice per capire se il nostro oleolito è ancora buono è l’odore. Se il suo profumo/odore tende a svanire o a virare a cattivi odori, vuol dire che ci sta abbandonando.

ALCUNI ESEMPI DI OLEOLITI

Oleolito di Calendula
Ingredienti: Olio di oliva, fiori di Calendula.

Proprietà: by Browse to Save” href=”http://ayurveda-sivasakti.blogspot.it/p/gli-oleoliti.html”>Eccellente per tutti i problemi cutanei, infiammazioni, abrasioni, ferite. Ha notevoli proprietà lenitive e cicatrizzanti. Ottimo come olio per la pulizia del viso per by Browse to Save” href=”http://ayurveda-sivasakti.blogspot.it/p/gli-oleoliti.html”>pelli sensibili, fragili e tendenti alle screpolature.
Oleolito di Cipresso

Ingredienti: Olio di Oliva, bacche di Cipresso.

Proprietà: Utile nei casi di cellulite e vene varicose, in particolare per gambe gonfie, tendenza a varici e capillari fragili.  E’ rinfrescante e dona sollievo in caso di tosse.

Oleolito di Iperico

Ingredienti: Olio di oliva, fiori di Iperico.

Proprietà: Allevia le nevriti, le infiammazioni del trigemino, l´herpes, le sciatiche e le lombalgie. Ha azione antinfiammatoria, antinevralgica e ricostruttrice tessutale.

Oleolito di Lavanda
Ingredienti: Olio di oliva, fiori di Lavanda.

Proprietà: Lenitivo contro le infiammazioni, antistress e sedativo può essere utilizzato contro mal di testa, crampi allo stomaco, dolori muscolari e reumatici, ha proprietà decontratturanti ed aiuta ad attenuare gli spasmi muscolari.

Oleolito di Rosmarino

Ingredienti: Olio di Oliva, foglie di Rosmarino.

Proprietà: Ha proprietà rinfrescanti, tonificanti e purificanti della pelle. Oltre a dare un aiuto per i dolori articolari, in oltre ha azione tonificante, stimola la microcircolazione e regolarizza la secrezione del sebo.

Oleolito di Salvia

Ingredienti: Olio di Oliva, foglie di Salvia.

Proprietà: Aiuta a sciogliere le contratture causate da tensione nervosa. Antinfiammatorio, balsamico ed espettorante. Allevia le sindromi mestruali dolorose e i disturbi della menopausa, la ritenzione idrica, gli edemi, i reumatismi e le emicranie. Accelera il processo di cicatrizzazione.

Oleolito di Zenzero
Ingredienti: Olio di Oliva, Zenzero in polvere.

Proprietà: E’ un ottimo unguento riscaldante, per piedi freddi, muscoli doloranti e contratture. In oltre è un ottimo aiuto in presenza di dolori reumatici.